cucinare la pasta

Riempire con acqua una pentola fino ai 2/3. Nella maggior parte delle pentole c’è una linea interna che segna tutta la circonferenza. La si può usare come riferimento riempiendo d’acqua fino a quel punto;
Portare la pentola sul piano cottura e accendere. Coprire la pentola con un coperchio se si vuole velocizzare il processo;
preparare la quantità di pasta desiderata con l’ausilio di una bilancia parlante o di un piatto *se si utilizza un piatto, tenere presente che la pasta una volta cotta ricresce, quindi il piatto non deve essere troppo pieno. Se non si ha dimestichezza, è preferibile utilizzare pasta corta. In questo caso, sei pugni pieni corrispondono circa ad un etto. Se si preferisce la pasta lunga, può essere utile un dosa spaghetti (link in fondo), ma è meno semplice da gestire*;
ogni tanto verificare se l’acqua sta bollendo. Si deve alzare il coperchio e sentire il rumore, che dovrà essere simile ad un brontolio, oppure toccare leggermente la pentola, magari con una forchetta, per capire se sta tremando;
togliere il coperchio aiutandosi con un guanto da cucina e buttare un pizzico di sale. Se si teme di non riuscire a centrare la pentola, poggiare il contenitore del sale a contatto con il bordo della pentola per avere un riferimento;
aspettare che l’acqua torni a bollire e buttare la pasta. Mantenere il contatto tra il piatto e la pentola per essere sicuri di versarlo correttamente;
Quando l’acqua riprende a bollire, impostare un timer a seconda del tipo di pasta scelto. Generalmente, penne, fusilli, mezze maniche e simili impiegano sugli 11 minuti, ma è sempre buona cosa assaggiare di tanto in tanto in modo da aggiustare la cottura in base ai propri gusti. Se si sono scelti gli spaghetti, potrebbe essere un po’ più complicato, perché tendono a sguisciare. In questo caso, tirare sù lo spaghetto piano piano con la forchetta e, magari, far compiere a quest’ultima uno o due giri su se stessa, in modo da arrotolare e agganciare meglio lo spaghetto;
girare di tanto in tanto la pasta all’interno della pentola con un mestolo di legno o, in mancanza, con una forchetta;
Quando la pasta è pronta, spegnere il piano cottura;
afferrare la pentola con i guanti e avvicinarsi al lavello, dove avremo giá predisposto lo scolapasta;
rovesciare il contenuto della pentola nello scolapasta. Il movimento va compiuto rivolgendo l’apertura della pentola verso il lavello per evitare di ustionarsi con eventuali schizzi d’acqua *è opportuno compiere l’azione senza fretta. Sarebbe buona cosa aprire il rubinetto dell’acqua fredda e lasciar scorrere mentre si scola la pasta per evitare di rovinare le tubature*;
smuovere un po’ lo scolapasta restando sopra al lavello per lasciar cadere gli ultimi residui di acqua;
a seconda di come si vuole proseguire, versare nuovamente la pasta nella pentola o nel piatto. Per farlo, sfruttare sempre la tecnica del contatto.

Preparare pasta in bianco

una volta messa la pasta nel piatto, aggiungere un filo d’olio (utili sono i dosatori spray o con beccuccio);
aggiungere formaggio a piacimento (si può utilizzare il formaggio già grattugiato o, se si preferisce, utilizzare una grattugia a manovella, link in fondo).

Condire la pasta con un sugo

Si hanno tre possibilità:
scaldare il sugo nel micro-onde, avendo cura di togliere il tappo e di lasciarlo pochi secondi;
scaldare il sugo in un pentolino, a fuoco basso e girando spesso col mestolo di legno (io lo tengo dai 5 ai 10 minuti);
mettere il sugo a crudo nella pentola dove avremo rimesso la pasta e girare (se il sugo è fresco, rimettere la pentola sul fuoco e girare il tutto per circa 30 secondi).

Note

alcuni potrebbero trovare più agevole un tipo di pentola con scolapasta integrato, in quanto facilita alcuni passaggi. Ne esistono di due tipi: con cestello scolapasta o con coperchio forato. Nel primo caso, è sufficiente sollevare dagli appositi manici il cestello per scolare la pasta. Nel secondo, è sufficiente rovesciare la pentola.

Pentola con cestello scolapasta
Pentola con coperchio forato
Grattugia a manovella
dosaspaghetti in Legno
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