Inside Out 2

Due anni dopo il suo trasferimento a San Francisco, Riley, ora tredicenne, si prepara a entrare al liceo. Le sue emozioni personificate—Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto—hanno creato una nuova sezione della mente di Riley chiamata “Senso di Sé”, che ospita ricordi e sentimenti che formano le credenze di Riley. Gioia, con l’intento di riempire il “Senso di Sé” solo con ricordi positivi, ha anche inventato un meccanismo che lancia i ricordi negativi nel retro della mente di Riley.

Riley e le sue migliori amiche Bree e Grace vengono invitate a un campo di hockey su ghiaccio durante il weekend, dove Riley spera di qualificarsi per la squadra della scuola, i Firehawks.

La sera prima del campo, un “Allarme Pubertà” suona, e un gruppo di operai della mente entra nel Quartier Generale per aggiornare la console delle emozioni. Le emozioni scoprono che Riley reagisce in modo esagerato a qualsiasi input della console. Arrivano anche quattro nuove emozioni: Ansia, Invidia, Imbarazzo e Noia. Sebbene inizialmente amichevoli, le nuove e vecchie emozioni si scontrano sui loro approcci; in particolare, Gioia pensa che Riley dovrebbe concentrarsi sul divertimento al campo, mentre Ansia vuole che Riley si guadagni un posto nella squadra e faccia nuove amicizie, soprattutto perché Bree e Grace andranno in una scuola superiore diversa.

Guidata da Gioia, Riley causa involontariamente la punizione collettiva degli altri partecipanti da parte del severo direttore del campo, Coach Roberts, due volte. Sentendo che Riley deve cambiare personalità per adattarsi ai giocatori più anziani, Ansia getta il “Senso di Sé” nel retro della mente di Riley e fa catturare le vecchie emozioni, rinchiudendole in una volta dei ricordi. Lei e le altre nuove emozioni usano poi i ricordi negativi per creare un nuovo “Senso di Sé” corrotto e incoraggiano Riley a fare amicizia con la popolare giocatrice di hockey Val Ortiz, mettendo a dura prova la sua amicizia con Bree e Grace.

Le vecchie emozioni scappano dalla volta e si dividono; Tristezza usa un tubo di richiamo per tornare al Quartier Generale mentre le altre vanno nel retro della mente di Riley per recuperare il vecchio “Senso di Sé”. Tristezza ritorna ma non riesce a impedire a Riley di intrufolarsi nell’ufficio di Coach Roberts per leggere il suo quaderno. Scoprendo che Coach non considera Riley pronta per diventare una Firehawk, Ansia decide di prendere ulteriormente il controllo su di lei. Le vecchie emozioni raggiungono il retro della mente di Riley e recuperano il “Senso di Sé” dalla cima di una montagna fatta di ricordi negativi depositati dal meccanismo di Gioia. Senza altra via per tornare in tempo, causano una valanga di ricordi negativi e la cavalcano fino al Quartier Generale; tuttavia, i ricordi si riversano nel “Senso di Sé” di Riley, corrompendolo ulteriormente. Ansia è scioccata nello scoprire che, nonostante le sue intenzioni, la coltivazione del nuovo “Senso di Sé” ha causato la sua evoluzione in uno di dubbio su se stessi, portandola a controllare freneticamente Riley durante una cruciale partita di hockey. Questo porta Riley a monopolizzare il disco, sbagliando la maggior parte dei suoi tiri e ferendo accidentalmente Grace, facendola finire nella penalità. Inorridita, una Ansia frenetica invade la console di controllo in un turbine accecante, causando a Riley un attacco di panico.

Le vecchie emozioni finalmente ritornano al Quartier Generale, e Gioia convince Ansia che non ha bisogno di cambiare Riley per garantirle un futuro migliore. Ansia cede e il vecchio “Senso di Sé” viene reinstallato, ma l’attacco di Riley persiste. Dopo che la pentita Ansia ammette di non poter determinare chi è Riley, Gioia realizza che lo stesso vale per lei. Rimuove di nuovo il primo “Senso di Sé”, permettendo la formazione di un nuovo “Senso di Sé” complesso e variabile, formato dai ricordi positivi e negativi di Riley. Insieme, le emozioni abbracciano e stabilizzano questo terzo “Senso di Sé”, permettendo finalmente a Riley di calmarsi e riconciliarsi con Bree e Grace. Ora in pieno controllo delle sue emozioni per la prima volta, Riley chiama attivamente Gioia a prendere il comando e termina la partita con un sorriso.

Epilogo

Qualche tempo dopo, Riley frequenta il liceo e diventa amica di Val e degli altri Firehawks, mantenendo la sua amicizia con Bree e Grace. Durante il pranzo, lei e la squadra aspettano intorno al suo telefono che Coach pubblichi la lista dei nuovi reclutati per i Firehawks. Ora, vivendo in pace, le emozioni di prima e seconda generazione lavorano insieme per proteggere il “Senso di Sé” in continua evoluzione di Riley. Nell’ultima scena, Riley controlla il telefono per vedere se il suo nome è sulla lista e si guarda allo specchio con un sorriso orgoglioso.

Scene post-credits

Nella prima si vedono i genitori di Riley che le chiedono com’è andato il campus estivo: dopo che le varie emozioni corrono a trovare delle risposte alternative, con Ennui che alla fine ha il sopravvento e risponde con un laconico: “Tutto bene”.

Ma è la seconda scena aggiuntiva che era ancora più attesa, anche perché si rifà in modo ancora più preciso alla trama principale: nel corso del film, infatti, complice l’avvento della pubertà, le emozioni principali del cervello di Riley (Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto) vengono sorpresi ed esiliati dall’arrivo di altre nuove sensazioni, come Ansia, Invidia, Imbarazzo, Nostalgia e appunto Ennui. Scacciati in un angolo lontano del cervello, Gioia & co. devono compiere diverse peripezie per tornare al comando centrale, e tra queste avventure incontrano anche, relegato in un caveau, una misteriosa figura incappucciata: si tratta del Deep Dark Secret di Riley.

Gli spettatori rimangono incollati dunque fino alla seconda scena post-credits, proprio per risolvere l’enigma: la curiosissima Gioia, infatti, torna al caveau e implora il Segreto di uscire e rivelarsi; viene fuori che si trattava del ricordo di quando Riley aveva bruciato un tappeto.

“Tutto qui?”, risponde Gioia. E la stessa reazione è quella di gran parte del pubblico, che avrebbe voluto qualcosa di più succoso.


Condividi